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SAN GIOVANNI PAOLO II. 22 Ottobre.

22 Ottobre.

SAN GIOVANNI PAOLO II.

   Karol Józef Wojtyła, conosciuto in tutto il mondo come Papa Giovanni Paolo II, è nato il 18 Maggio del 1920 a Wadowice, una cittadina della Polonia Meridionale.

   Egli è stato il primo Papa non italiano dopo 455 anni, un evento storico che ha segnato profondamente la Chiesa e il Mondo intero.

   Era l’ultimo dei tre figli di Karol Wojtyła (Sottoufficiale dell’Esercito) e di Emilia Kaczorowska, morta quando lui aveva appena 9 anni.

   La sua vita è stata segnata da numerosi lutti: il fratello maggiore Edmund, Medico, è morto nel 1932, a causa di una malattia contratta curando un paziente, mentre il padre è morto nel 1941.

   Una sorella, Olga, è morta poco dopo la nascita, prima che Karol Józef venisse al Mondo.

   Durante l’adolescenza e la giovinezza, Karol Józef Wojtyła ha vissuto l’orrore della Seconda Guerra Mondiale e l’occupazione nazista della Polonia.

   Quando l’Università fu chiusa nel 1939, egli fu costretto a lavorare prima in una cava di pietra, poi in una fabbrica chimica, per evitare la deportazione in Germania e sostenere sé stesso.

   Nel 1942, maturò in lui la vocazione al Sacerdozio e iniziò a frequentare il Seminario Maggiore clandestino di Cracovia, rischiando la vita.

   Alla fine della Guerra, poté completare la formazione in modo ufficiale e fu ordinato Sacerdote nel 1946.

   Mandato a Roma per gli studi, conseguì il Dottorato in Teologia nel 1948, approfondendo il pensiero mistico di San Giovanni della Croce.

   Rientrato in Polonia, è stato Docente, Parroco, Guida Spirituale dei giovani e, nel 1958, è stato nominato Vescovo Ausiliare di Cracovia.

   Nel 1964 divenne Arcivescovo e, nel 1967, Papa Paolo VI lo nominò Cardinale. 

   Il 16 Ottobre del 1978, a sorpresa, quando aveva solo 58 anni, è stato eletto Papa, con il nome di Giovanni Paolo II.

   Il Pontificato di Giovanni Paolo II è stato uno dei più lunghi della storia (oltre 26 anni), ma anche tra i più influenti.

   Egli ha viaggiato in ben 104 Paesi, portando il Messaggio del Vangelo nei luoghi più diversi e difficili del Mondo, dando voce ai diritti umani, alla libertà religiosa e alla Pace.

   Egli è stato anche un Papa vicino ai giovani, tanto da istituire nel 1985 la “Giornata Mondiale della Gioventù”, un Evento planetario, che si ripete ancora oggi.

   Il 13 Maggio del 1981 egli subì un gravissimo attentato in Piazza San Pietro, ma sopravvisse miracolosamente.

   Il suo perdono pubblico all’attentatore fu uno dei gesti più forti del suo Pontificato.

   Si spese anche per il dialogo interreligioso, per la difesa della vita e per la caduta del comunismo nell’Europa dell’Est, specialmente nella sua Polonia.

   La sua figura divenne un punto di riferimento per milioni di persone, credenti e non.

   Il Pontefice Giovanni Paolo II, dopo una lunga malattia, vissuta con coraggio e dignità, muore il 2 Aprile del 2005.

   Milioni di fedeli lo hanno pianto e, nel 2014, è stato Canonizzato.

   Il Papato di Giovanni Paolo II ha rappresentato un periodo cruciale nella Storia della Chiesa Cattolica e del Mondo contemporaneo.

   La sua origine polacca, in un contesto segnato dalla guerra e dall’oppressione del regime sovietico, ha contribuito a farne un simbolo di speranza, di coraggio e resilienza, specialmente nei Paesi dell’Europa Orientale, allora sotto l’influenza del comunismo.

   Il suo sostegno morale e spirituale ai Movimenti di Liberazione, in particolare al sindacato Solidarność in Polonia, è stato determinante nell’indebolimento del blocco sovietico e ha avuto un impatto diretto sulla caduta del comunismo in Europa.

   Giovanni Paolo II ha saputo utilizzare la sua posizione di “guida spirituale”, per promuovere valori universali: la dignità umana, la giustizia sociale, la libertà religiosa e il dialogo tra i popoli.

   È stato anche protagonista di gesti storici senza precedenti, proprio per il “dialogo interreligioso”: nel 1986, egli è stato il primo Papa a visitare una Sinagoga (quella di Roma), dove si rivolse ai fratelli ebrei come al “popolo dell’Alleanza mai revocata”; nel 2001, ha incontrato al Cairo il Grande Imam di al-Azhar, promuovendo il dialogo con l’Islam; inoltre egli ha cercato anche dei punti di incontro con le Chiese Ortodosse, ma anche con le confessioni protestanti, nel tentativo di ricucire secoli di divisioni.

   Attraverso documenti, come l’Enciclica Redemptoris Missio, sottolineò la necessità di un rinnovato impegno missionario della Chiesa, capace di parlare al M ondo moderno.

   Giovanni Paolo II è stato un Papa del Popolo e per il Popolo.

 Con i suoi viaggi Apostolici Internazionali, ha raggiunto fedeli in ogni angolo della Terra.

   Con la Fondazione della Giornata Mondiale della Gioventù, egli ha creato uno spazio nuovo e coinvolgente per il dialogo tra la Chiesa e le nuove generazioni.

   Il suo carisma, il suo sguardo dolce e mite, nonché anche la sua voce forte, segnata dal caratteristico accento polacco, sono rimasti nel cuore di milioni di persone.

   Indimenticabili le sue prime parole, il 16 Ottobre del 1978, affacciandosi alla Loggia della Basilica di San Pietro: «Non so se posso bene spiegarmi nella vostra… nella nostra Lingua Italiana.  

   Se mi sbaglio mi corrigerete!».

   Con quel sorriso disarmante e spontaneo, egli ha subito conquistato la simpatia del Mondo intero.

   Durante il suo lungo Pontificato, Giovanni Paolo II ha anche dovuto affrontare momenti difficili all’interno della Chiesa, tra cui l’emergere di scandali legati agli abusi, che hanno messo a dura prova la fiducia dei fedeli.

   Le sue posizioni su temi etici e morali – come il ruolo delle donne nella Chiesa, la Bioetica, il Celibato Sacerdotale – hanno suscitato ampio dibattito e a volte anche critiche, soprattutto nei contesti più secolarizzati.

   Tuttavia, la sua capacità di parlare al cuore delle persone e di rimanere saldo nella Fede, anche nella sofferenza – come dimostrò negli ultimi anni, segnati dalla malattia – lo hanno reso una figura di riferimento morale e spirituale globale.

   Il suo Pontificato, durato 26 anni e mezzo, è stato uno dei più lunghi della Storia della Chiesa.

   La sua eredità è ancora viva, nel cuore dei fedeli e dei giovani, che ha saputo coinvolgere; ma anche nei popoli che ha incoraggiato nella lotta per la libertà, esortando i Cristiani a “non avere paura di aprire le porte a Cristo Gesù”.

   SIMPATICHE CURIOSITÀ.

   Il Pontefice Giovanni Paolo II, nonostante gli impegni e le responsabilità del suo Pontificato, non ha mai dimenticato le radici e le tradizioni del suo amato Paese natale, la Polonia, nemmeno quando era a tavola.

   Il suo dolce preferito era “la kremówka”, una delizia tipica della pasticceria polacca, molto simile alla torta millefoglie.

   Si tratta di un dessert preparato con due strati di pasta sfoglia croccante, farciti con una crema pasticcera ricca e vellutata, il tutto cosparso abbondantemente di zucchero a velo.

   Questa passione per “la kremówka” è diventata famosa in tutto il Mondo, grazie a un episodio raccontato dallo stesso Giovanni Paolo II, durante una visita a Wadowice, la sua città natale.

   Ricordando i tempi del Liceo, disse con un sorriso: «Dopo la maturità, insieme ad alcuni amici, andammo in una pasticceria e mangiammo 18 kremówki a testa, quasi in gara… e nessuno si è sentito male!».

   Questo semplice aneddoto, così umano e affettuoso, conquistò immediatamente i cuori dei fedeli.

   Da allora, la “Kremówka Papieska” – cioè “il dolce alla crema del Papa” – è diventata un vero simbolo gastronomico della devozione popolare, tanto che oggi viene venduta in molte pasticcerie polacche, con questo nome e in suo onore.

   Un esempio perfetto di come anche una piccola tradizione culinaria possa diventare parte di un’eredità spirituale, capace di unire Fede e quotidianità, dolcezza e memoria.

   Il Pontefice Giovanni Paolo II non era solo un grande uomo di Fede, ma anche uno sportivo appassionato.

   Fin da giovane aveva amato la montagna, le escursioni e soprattutto lo sci, che praticava con entusiasmo anche dopo essere diventato Papa.

   Ma come fare a sciare in pace, essendo uno dei volti più riconoscibili del Mondo?

   Giovanni Paolo II organizzava uscite “in incognito”, con pochissime persone fidate, e si recava sul Monte Terminillo, vicino a Roma, oppure sulle vette abruzzesi, che gli ricordavano i suoi Monti Tatra in Polonia.

   Si recava anche sul Gran Sasso, in particolare nella zona di “Campo Imperatore” e di “San Pietro della Jenca”, con casco da sci ben calato e con abbigliamento sportivo, tanto che nessuno lo riconosceva!

   Così poteva godersi qualche discesa in libertà, lontano dai riflettori e dal protocollo Vaticano.

   Tuttavia, oltre alle sciate e alle passeggiate nella neve, in incognito, il Papa ha visitato i luoghi del Massiccio Abruzzese , inaugurando la Chiesetta della Madonna della Neve, restaurata dagli Alpini (il 20 Giugno del 1993), quindi ha frequentato anche il noto Santuario di San Gabriele dell’Addolorata.

   Queste sue personali “fughe” dimostravano come il Pontefice Giovanni Paolo II conservava dentro di sé un particolare amore per la Natura e per la  Vita, nella sua spontanea semplicità; Egli, infatti, pur restando un uomo semplice, nel suo Pontificato si contraddistinse per la straordinaria sollecitudine apostolica, in particolare per le famiglie, i giovani e i malati, che lo spinse appunto a compiere innumerevoli Visite Pastorali in tutto il Mondo; i frutti più significativi, lasciati in eredità alla Chiesa, tra molti altri, sono il suo ricchissimo Magistero e la promulgazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, nonché dei Codici di Diritto Canonico per la Chiesa Latina e le Chiese Orientali.

DIDASCALIA:

Il Santuario di San Giovanni Paolo II a Cracovia, in Polonia.

Si tratta di uno dei principali luoghi di pellegrinaggio del Mondo, dedicati alla memoria e all’eredità del Papa Polacco.

DIDASCALIA:

Il Santuario di San Giovanni Paolo II a Cracovia, in Polonia.

Si tratta di uno dei principali luoghi di pellegrinaggio del Mondo, dedicati alla memoria e all’eredità del Papa Polacco.

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