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SAN GERMANO. 30 Ottobre.

SAN GERMANO.

   Germano nasce nel V Secolo, da una famiglia benestante di Capua.

   Fin da giovane egli si dedicò a Opere di Carità, provvedendo all’assistenza dei poveri.

   Quando il padre poi morì, egli rinunziò a tutti i suoi beni, vendendo tutto il suo patrimonio e destinando tutti i suoi averi agli indigenti.

   Quindi fu nominato Vescovo di Capua dal 519 al 541.

   Questa sua “elevazione episcopale” non l’entusiasmò, anche se finì per accettarla.

   Germano, amico intimo del futuro San Benedetto, fu inviato da Papa Ormisda a Costantinopoli, per porre fine a uno scisma che due precedenti Delegazioni Pontificie non erano riuscite a comporre.

   A capo di questa terza Ambasceria fu posto Germano; questo dimostra la stima che era posta nella sua dottrina, nella sua saggezza e nella sua virtù.

   Le lettere dei vari personaggi di questa vicenda ci consentono di ricostruire abbastanza bene l’evento.

   A Costantinopoli i legati furono bene accolti e, successivamente, ricevuti in udienza dall’Imperatore Giustino; gli lessero il famoso “Libellus di Ormisda”, per cui i Vescovi presenti convennero che non vi era nulla da obiettare.

   Allora anche il patriarca Giovanni accettò la formula del Papa, così cessò lo Scisma.

   I legati pontifici rimasero a Bisanzio più di un anno, per consolidare i risultati della Conciliazione anche nelle altre Chiese, ma anche per dissipare i contrasti e le difficoltà causate da alcuni Monaci irrequieti; poi fecero ritorno a Roma.

   Di San Germano ha parlato molto anche San Gregorio Magno, che tra l’altro riferisce l’episodio di una mirabile visione di San Benedetto, al quale, mentre stava in contemplazione a Montecassino, fu mostrata l’anima di Germano che saliva in Cielo trasportata dagli Angeli.

   Benedetto mandò subito persone fidate a Capua e ricevette la conferma che, nel momento stesso della sua Visione, Germano era serenamente spirato.

   Il Santo Vescovo fu sepolto in Capua Vetere, nella Chiesa maggiore di Santo Stefano, poi traslato nella Cattedrale, quando fu costruita la nuova Città.

   Nell’866 l’Imperatore Ludovico II dimorò per circa un anno a Capua e, quando partì, portò con sé i resti mortali di San Germano, lasciandone poi una parte nel villaggio fondato dall’Abate Bertario, ai piedi di Montecassino, che prese il nome proprio di San Germano, mantenendolo fino al 1863, quando lo mutò in quello più antico di Cassino.

DIDASCALIA:

La Statua di San Germano, con Paramenti Sacri, ubicata nella Chiesa Madre di Cassino.

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