Vai al contenuto Vai al piè di pagina

“Le ginocchia piegate”. 13 Ottobre.

13 Ottobre.

   “Le ginocchia piegate”.

   In questo giorno, nel quale si fa ricordo dell’ultima Apparizione Mariana, avvenuta a Fatima il 13 Ottobre del 1917, che si concluse con il famoso “Miracolo del Sole”, a cui assistettero migliaia di pellegrini, è davvero significativo ribadire il legame che Padre Pio aveva con Nostra Signora di Fatima, dalla Quale, nell’Agosto del 1959, portata “pellegrina” a San Giovanni Rotondo, ottenne la Grazia della sua immediata guarigione.

   La “Statua Pellegrina”, della Vergine Santissima di Fatima, arrivò in Elicottero, a San Giovanni Rotondo, il 5 Agosto del 1959, quando Padre Pio era gravemente malato di pleurite essudativa, per cui era costretto a letto da mesi.

   Il giorno della partenza dell’Elicottero, il santo Frate fu portato alla finestra per poter salutare la Vergine Santissima e lì egli pianse dicendo di sentirsi ancora malato, pregando la Santissima Madre Celeste di ottenere la guarigione.

   In quel preciso istante, Padre Pio avvertì un brivido e, improvvisamente, egli guarì, riprendendo normalmente, poco dopo, le sue abituali attività, con le Confessioni e la Celebrazione della Santa Messa.

   Tuttavia oggi, non ci si vuole tanto soffermare nei particolari di un Miracolo abbastanza noto, bensì si cerca di soffermarsi sull’immagine di quegli umili pastorelli di Fatima (Lucia dos Santos e i suoi cugini Francesco e Giacinta Marto), i quali, durante le Apparizioni, essi sempre si inginocchiavano devotamente e umilmente innanzi alla Bianca Signora di Fatima; tale umile gesto ben sottolinea quanto sia stato sempre importante l’umile “atto di inginocchiarsi”.

   Tale “atto di riverenza” ha avuto una grande importanza nella vita di Padre Pio, poiché, fin dall’infanzia, egli si è sempre inginocchiato innanzi alla Presenza di Dio Padre e della Santissima Vergine Maria, Sua e Nostra Madre Celeste, esprimendo in tal modo la sua umile, devota e fiduciosa Preghiera.

   Tutti i suoi Confratelli lo hanno ricordato spesso prono, genuflesso, con la testa tra le mani, in una muta e assorta Preghiera.

   Nella sua Cella vi era, come vi è tuttora, proprio il suo inginocchiatoio, che faceva parte delle poche e povere cose indispensabili, esistenti nella sua piccola Cella numero 5, di umile Frate Francescano, quale egli era.

   Non potremmo mai sapere quante ore, specialmente di notte, egli abbia sostato in Preghiera, inginocchiato su quel vecchio e logoro mobilio, oppure poggiato sulla nuda terra.

   Egli dormiva poco e le ore del riposo notturno le trascorreva spesso con le ginocchia piegate innanzi alla Maestà di Dio Padre.

   Un altro luogo, nel quale Padre Pio rimaneva lunghissime ore in ginocchio, era la vecchia Chiesetta antica, davanti al Santo Tabernacolo, sotto lo sguardo della Santissima Vergine Maria delle Grazie.

   Davanti a Gesù Sacramentato, egli (come scriveva già nel 1911) sentiva battere fortemente il suo cuore, che a volte sembrava proprio che volesse uscirsene dal petto, mentre inginocchiato, sotto lo sguardo della Santissima Madre delle Grazie, egli “sgranava” la sua Corona, ripetendo continuamente il saluto dell’Angelo a Maria Santissima.

   Il posto, dove anche egli si fermava lungamente a pregare nella vecchia chiesetta, era il Coro; si trattava del “Coro del Crocifisso e delle Stimmate”, il “Coro della Preghiera e della Sofferenza”, il “Coro dei sospiri e delle lacrime”.

   Chi può testimoniare le lunghe ore che Padre Pio ha trascorso inginocchiato in Preghiera in quell’antico Coro?

   Durante la Santa Messa, dopo la Consacrazione del Pane e del Vino, nonché dopo l’Elevazione dell’Ostia Sacra e del Calice, Padre Pio usava inginocchiarsi con sentitaDevozione verso il Cristo Gesù, verso quel Dio Che egli stesso, con le sue mani trafitte, con la sua voce rotta dalla commozione, aveva fatto Ridiscendere tra gli uomini.

   L’atto di inginocchiarsi è un vero “Atto di umiltà e di Venerazione”; pertanto, le ginocchia di Padre Pio, che si sono piegate innumerevoli volte nella Preghiera individuale, o per compiere Atti Liturgici, sono un vero simbolo della sua profonda umiltà e della sua grande venerazione; umiltà nel sentirsi un nulla innanzi a Dio Padre; venerazione verso l’Immensa Maestà di Nostro Signore.

   È in ginocchio che egli ha professato la sua umiltà davanti all’Altissimo.

   È in ginocchio che egli ha raccomandato alla Divina Pietà tutti i suoi figli spirituali, forse anche meditando nel cuore le parole del grande Apostolo: “Io piego le mie ginocchia davanti al Padre, da Cui ogni paternità in Cielo e sulla Terra prende nome, perché vi conceda, secondo la ricchezza della Sua Gloria, di essere potentemente rafforzati, in virtù del Suo Spirito, nell’uomo interiore” (Efesini 3,14-,16).

DIDASCALIA:

Padre Pio, in ginocchio, in devoto raccoglimento e in Preghiera.

Lascia un commento