SAN ABRAMO - 9 Ottobre.

SAN ABRAMO.
Abramo, diretto discendente di Sem, uno dei tre figli di Noé, vive con il padre Terah e tutta la sua famiglia a Ur dei Caldei, Città della Bassa Mesopotamia, l’attuale Iraq.
La sua vicenda di graduale scoperta e amicizia con l’unico vero Dio dà inizio alla storia dei Patriarchi di Israele, che copre il periodo tra i secoli XIX e XVII a. C. ed è narrata nel Libro della Genesi.
L’anziano Terah parte da Ur assieme al figlio Abramo, la moglie di lui Sara e il nipote Lot, figlio del defunto fratello Aran, per dirigersi nella terra di Canaan.
Arrivano fino a Harran e qui si stabiliscono per lungo tempo.
Alla morte di Terah, che ha ormai 205 anni, Dio irrompe nella vita di Abramo chiamandolo a una missione misteriosa, alla quale l’uomo risponde con un’immensa Fede.
A 75 anni prende con sé la moglie e il nipote e si mette di nuovo in viaggio con il bestiame e i servitori, alla maniera dei nomadi, attraversando la Palestina senza che Dio gli riveli la destinazione.
A un certo punto Abramo e Lot si dividono: mentre quest’ultimo si dirige verso la Valle del Giordano, stabilendosi vicino a Sodoma, Abramo resta nella terra di Canaan, dove qui il Signore gli parla di nuovo.
Alcuni re orientali iniziano a fare incursioni in Palestina, confiscano i beni di Lot e imprigionano lui e la moglie.
Abramo riesce a liberarli e a recuperare i beni.
Dio è sempre con lui e gli conferma la promessa della grande discendenza che gli donerà.
Allora Sara, la moglie di Abramo, ormai vecchia, cede al marito la schiava Agar e dall’unione tra i due nasce Ismaele.
Abramo suggella la sua alleanza con Dio, iniziando la pratica della circoncisione, a cui sottopone tutti i maschi della famiglia.
Dio appare di nuovo ad Abramo nei pressi della quercia di Mamre, sotto forma di tre Angeli, i quali predicono la maternità di Sara, ma anche la distruzione delle città peccatrici di Sodoma e Gomorra.
Da queste saranno risparmiati solo Lot e la moglie, la quale, però, disobbedendo a Dio, si gira a guardare l’incendio in atto e viene trasformata in una statua di sale.
Qualche tempo dopo Sara dà finalmente alla luce Isacco e fa allontanare da casa Agar con Ismaele.
Abramo ne è molto addolorato, ma il Signore gli promette una grande discendenza anche per Ismaele.
Qui arriva il momento più drammatico della vita di Abramo: il Signore gli chiede di sacrificargli il figlio Isacco, quello che tanto aveva atteso e che Dio stesso gli aveva inviato.
Abramo, ubbidiente a Dio, sta dunque per ucciderlo, quando un Angelo, inviato dal Signore, ferma la sua mano, risparmiando così la vita di Isacco; tutto ciò avviene per l’incommensurabile Fede e obbedienza dimostrate da Abramo.
Il patriarca morirà a 175 anni, nella terra di Canaan, men