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LA SANTA MESSA PER LE ANIME DEL PURGATORIO. 3 Novembre.

   “La Santa Messa per

   le Anime del Purgatorio”.

   Molti sono stati i Santi che hanno avuto una grande Devozione per le Anime del Purgatorio.

   Come è ben risaputo, anche Padre Pio da Pietrelcina si è ben distinto in tale devota dedizione.

   In effetti, le Anime del Purgatorio hanno avuto sempre un posto privilegiato nella sua vita spirituale.

   Egli si ricordava costantemente di loro, non solo nelle sue Preghiere quotidiane, ma, soprattutto, nel Sacrificio della Santa Messa.

   Padre Pio, infatti, era solito riferire ai suoi Confratelli, come a voler confermare che egli pregava e soffriva continuamente per i vivi e per i morti, dicendo: “Salgono su questa montagna per partecipare alle mie Sante Messe e cercare le mie Preghiere più Anime del Purgatorio di quelle dei vivi”.

   Questa sua particolare attenzione per le Anime dei Defunti, nonché la sua sofferenza offerta per Loro, era una ulteriore confermare che egli pregava e soffriva continuamente sia per i vivi che per i morti; tutto ciò era ben rilevato anche dai Confratelli che gli vivevano a fianco, i quali ben avvertivano tale Grazia come un silenzioso dono di conforto anche per loro.

   Chi assisteva alla Santa Messa di Padre Pio, poi, ben ricorderà il tempo che egli riservava al “Memento dei morti”.

   La parola “Memento” significa infatti “ricordati“;  un “particolare passaggio”, codesto,  come se la Santa Madre Chiesa volesse proprio ricordare al Sacerdote, nel Sacrificio della Santa Messa, di tenere presente i Defunti, di ricordarsi di Loro, proprio nel momento solenne in cui si rinnova il Sacrificio del Signore per la Salvezza delle Anime.

   Padre Pio, infatti, si fermava circa un quarto d’ora, certamente per ricordare l’Anima per la quale la Santa Messa veniva celebrata, ma anche pregando per quelle Anime che a lui stavano a cuore, o che erano state dimenticate.

   Padre Pio, uomo di grande Preghiera e di continua Sofferenza, per il Dono delle Stimmate, aveva certamente anche il Dono di penetrare a fondo nel mistero della sofferenza delle Anime del Purgatorio; egli si rendeva ben conto anche dell’intensità di quelle sofferenze.

   Un giorno, un suo Confratello Cappuccino, non Sacerdote, della Provincia Religiosa di Foggia, Fra’ Modestino da Pietrelcina, chiese al Santo Frate da Pietrelcina: “Padre che cosa ne pensate delle fiamme del Purgatorio?”; egli, di rimando, rispose: “Se il Signore dovesse permettere all’anima di passare da quel fuoco a quello più bruciante di questa Terra, sarebbe come passare dall’acqua bollente all’acqua fresca“.

   Parole che ben confermano e sottolineano come Padre Pio, per Grazia Divina, ben conoscesse la sofferenza delle Anime del Purgatorio.

DIDASCALIA:

Una immagine simbolica che mostra come Padre Pio vivesse, nel suo stato vittimale, il Sacrificio della Santa Messa, pregando e offrendo la propria sofferenza per i vivi e per le anime dei defunti.

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