Vai al contenuto Vai al piè di pagina

SPECIALE PADRE PIO E LA COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI. 2 Novembre.

  

“La Preghiera per i Defunti”.

   La Ricorrenza della Commemorazione dei Fedeli Defunti (2 Novembre) e il Suffragio per le Anime del Purgatorio hanno avuto un ruolo centrale nella vita e nella spiritualità di Padre Pio da Pietrelcina.

   Sin da bambino Padre Pio aveva appreso da Mamma Peppa prima e dal Parroco dopo che i Defunti possono essere aiutati con Preghiere di Suffragio e con opere buone.

   Da allora, così, egli ha avvertito una speciale vocazione per lenire e alleviare le sofferenze delle Anime del Purgatorio.

   Nel suo cuore crebbe sempre più il desiderio di offrirsi vittima per le Anime Purganti, tanto da chiedere al Signore di voler versare sopra di sé, anche in maniera centuplicata, i castighi che avrebbero dovuto soffrire tali Anime.

   Da giovane Sacerdote, con il permesso del Suo Direttore Spirituale, egli rinnovò a Dio questa offerta e, in tale suo stato di vittima, ogni giorno sull’Altare, durante la Celebrazione della Santa Messa, egli si fermava a lungo a pregare al “Memento dei morti”.

   Ai suoi penitenti, poi, suggeriva con vero ardore la Devozione alle Anime del Purgatorio, dicendo loro: “Le Anime Purganti si suffragano con il Santo Rosario e con le Opere di Carità.

   Ricorriamo alla Santissima Vergine Maria, affinché venga in loro aiuto, refrigerando le loro pene e il fuoco che le tormenta.

   Tale aiuto verso le Anime dei Defunti, trovò in Padre Pio un’ulteriore e singolare mezzo di Devozione; infatti, sul pianerottolo della scalinata interna al Convento di San Giovanni Rotondo, vi era, come vi è tutt’ora, una Pagella chiamata “Modo facile e breve per suffragare le povere Anime del Purgatorio”.

   Sotto tale Pagella vi è una cassettina di legno, divisa in due scomparti, contenente dei “dischetti numerati”, simili a quelli che si usano per giocare a tombola.

   Padre Pio, tutte le volte che saliva o scendeva dalla scalinata, si fermava davanti a quella “pagella”, prelevando un dischetto dal primo scomparto della cassettina, per poi controllare a quale categoria di Anime corrispondeva in un elenco il numero estratto.

   Per cui, egli deponeva il dischetto nel secondo scomparto della cassettina, per poi proseguire recitando una Preghiera per quelle Anime che la sorte gli aveva assegnato.

   L’offerta vittimale di Padre Pio e le Preghiere, che egli elevava e che faceva elevare a Dio Padre, ottenevano alle Anime in espiazione innumerevoli suffragi.

   A comprovare tale risultato, tra i vari Aneddoti, si racconta che una sera, dopo la cena, quando il Convento era già ben chiuso da un bel po’ di tempo, i Confratelli di Padre Pio sentirono alcune voci che provenivano dal corridoio dell’entrata, vicino al Chiostro.

   Quelle voci gridavano ripetutamente “Viva Padre Pio, viva Padre Pio!”.

   Il Superiore del tempo mandò il Frate Portinaio a controllare cosa stesse accadendo, in modo da far uscire quella gente chiassosa dal Convento.

   Il Frate Portinaio subito obbedì, recandosi nel corridoio che portava all’entrata del Convento; giunto sul posto, però, la sua meraviglia fu grande nel constatare che non vi era nessuna persona e che il portone era chiuso e ben sbarrato.

   Sorpreso salì subito al primo piano per andare a riferire al Superiore i risultati del suo sopralluogo.

   Il Superiore, tuttavia, conoscendo altri particolari precedenti, non fu sorpreso dalla risposta del Frate Portinaio, ma preferì tacere in merito.

   Il giorno dopo, però, egli domandò a Padre Pio una spiegazione di quel fatto, poiché gli sembrava davvero straordinario e particolare.

   Con la più grande semplicità, Padre Pio rispose che quel gran vociare, che era stato avvertito nel corridoio di entrata del Convento, erano Anime di soldati, morti e venuti a ringraziarlo per le sue Preghiere.

   Una conclusione che ben lascia intendere l’importanza della Preghiera di Suffragio per i Defunti e di quanto grande fosse il legame tra Padre Pio e le Anime Sante del Purgatorio.

DIDASCALIA:

La “pagella”, che adoperava anche Padre Pio, è un particolare “quadro devozionale”, presente nei Conventi Francescani, che si utilizzava regolarmente per suffragare le Anime del Purgatorio.

DIDASCALIA:

Un Frate Francescano, mentre pesca nella cassettina il “dischetto” che gli indica la Categoria delle Anime del Purgatorio verso la quale rivolgere la sua Preghiera di Suffragio.

Lascia un commento