28 Ottobre.
“Il Numero dei peccati”.
Nel Confessionale, quindi durante le confessioni che riceveva Padre Pio, spesso accadeva che, nella sua richiesta al penitente di precisare il numero dei peccati gravi, il santo Frate spiegava anche le motivazioni etiche di tale sincera confessione, dalla quale dipendeva anche l’importanza morale, che includeva e ne confermava il rigore della penitenza.
In una di queste occasioni, un penitente si era confessato da lui, accusando vagamente di aver avuto dei cattivi pensieri, che andavano contro la Castità.
Padre Pio gli chiese quante volte questo fosse avvenuto e il penitente, con una certa titubanza e indecisione, rispose: “Padre sarà accaduto sei volte, o forse sette volte”.
Padre Pio replicò: “Sette non è la stessa cosa di sei, poiché indica un peccato morale in più”.
Così, non riuscendo il penitente a specificare con chiarezza il numero esatto dei suoi peccati, Padre Pio gli negava l’Assoluzione.
Nell’esercizio del suo Ministero, infatti, Padre Pio era convinto che ingannare il Sacerdote significava ingannare Nostro Signore Gesù Cristo; pertanto, in tali frangenti, non era possibile essere assolti dai propri peccati.
Egli, che leggeva le coscienze, sapeva bene quali erano i penitenti che volutamente, o per vergogna, non raccontavano, o non riuscivano a esporre liberamente i propri peccati; di conseguenza, con questo stato d’animo, egli non era propenso a un vero e proprio pentimento.
Alcune volte, poi, la Confessione si concludeva anche con un certo esplicito richiamo, che ben esponeva la Verità interiore di chi affermava di volersi confessare; quindi, poiché Padre Pio sapeva ben comprendere quando il penitente, pur di ricevere l’Assoluzione, sarebbe andato da qualche altro Sacerdote, così egli concludeva: “E non andare da altri, altrimenti poi porti all’Inferno con te anche il Sacerdote che ti dà l’Assoluzione!”.
Parole dure, ma significative, che vogliono ben ricordare che la Misericordia Divina e la Giustizia Divina fanno parte di un unico Progetto di Salvezza, con cui Dio Padre ha voluto dare un chiaro significato per ogni Sua Creatura.
Una conferma che giunge anche da una riflessione, che ci riporta all’odierna Memoria Liturgica dei Santi Simone e Giuda, ai quali Gesù diede il potere di rimettere i peccati in virtù della Misericordia Divina, che ne esplicita di per sé la Verità e la Giustizia.

DIDASCALIA:
Padre Pio mentre sta confessando uno dei tanti penitenti, o suoi figli spirituali.