17 Ottobre.
“Il mancato intervento”.
Quella che segue è la storia della signora Angelica, la quale vive in Veneto.
Angelica racconta di aver sofferto forti dolori all’addome e, dopo vari controlli, i Medici diagnosticano trattasi di una consistente e sviluppata “cisti”, che richiede un delicato intervento chirurgico.
Pertanto l’intervento le viene fissato a breve, ma lei, prima di affrontare la Sala Operatoria, manifesta al Primario il desiderio di volersi recare
a San Giovanni Rotondo.
Tale suo comprensibile desiderio viene ben interpretato dal Primario, il quale, però, pur acconsentendo, così si esprime: «Lei, signora Angelica, vada pure, ma entro Venerdì deve rientrare, per il Day Hospital; per cui Domenica dovrà essere ricoverata, poiché Lunedì mattina dovrà sottoporsi all’intervento».
Così Angelica e il marito partono in macchina, ma il viaggio si presenta difficoltoso e cosparso di timori e preoccupazioni, per i forti dolori che si sono presentati e che Angelica deve cercare di sopportare alla meglio.
Arrivati a San Giovanni Rotondo, per potersi spostare con maggiore facilità, decidono di alloggiare nei pressi del Santuario; qui, però, vi è una salita ripida da affrontare ogni giorno e lei, già indebolita dai dolori, pensa di non potercela fare.
Per tale ragione subito, già dalla prima sera, si recano al Santuario e, proprio in quel momento, accade qualcosa di inspiegabile: Angelica sta talmente bene che gli sembra di poter camminare con un passo spedito, mentre quel dolore, che l’aveva accompagnata per mesi e anche durante il viaggio, improvvisamente gli è scomparso.
Così lei lo comunica subito al marito e, da quel momento, trascorrono ben cinque giorni a San Giovanni Rotondo, dove si instaura nella coppia una profonda esperienza di Fede.
Il Venerdì rientrano a casa; per cui si recano quasi subito in Ospedale, per l’incontro programmato con i Medici.
Avviene che una Suora infermiera deve fargli il prelievo per gli esami di routine, ma ha difficoltà a trovare la vena.
Quasi per una istintiva reazione, per quanto avvenuto a San Giovanni Rotondo, Angelica chiede alla Suora, con una certa fermezza, se è possibile far ripetere una Ecografia, poiché lei non avverte più alcun dolore.
La Suora pensa che la sua sia solo la paura di affrontare l’intervento, tanto da giustificare il fatto che lei non riesce nemmeno a farle il normale prelievo; ma su insistenza di Angelica, la Suora chiama il Primario, il quale si rende subito disponibile a farle realmente una Ecografia, per cui la fa condurre da lui in Reparto.
Il Primario, assieme a un collega, inizia a eseguire l’esame e, da lì a poco, vi è tra i due Medici uno scambio di sguardi, stupiti e increduli per quanto non riuscivano a dare una spiegazione.
Angelica viene quindi invitata a rivestirsi, poiché l’esame è terminato.
Subito dopo lei si ferma davanti ai Dottori con il marito, in attesa di un loro responso; quindi il Primario, seppur con un evidente imbarazzo, rivolgendosi al marito pronuncia poche e incredibili parole: “Porti sua moglie a casa, poiché non risultano più tracce di alcuna cisti, non ha nulla!”.
Si può solo immaginare quale può essere stata la gioia di Angelina e del marito in seguito a tale affermazione!
Quindi, con il cuore colmo di Fede e di Gratitudine, per tale Grazia ricevuta, essi non possono che ringraziare il loro Intercessore: San Padre Pio da Pietrelcina.
Una straordinaria testimonianza di Fede e di Guarigione, che va ben oltre le attese fiduciose derivanti dalle cure della Scienza Medico-Chirurgica.

DIDASCALIA:
Il Santuario di Santa Maria delle Grazie, a San Giovanni Rotondo, mèta di pellegrini e di devoti, che giungono per chiedere l’Intercessione di Padre Pio, per tutte le loro necessità materiali e spirituali.