6 Novembre.
“La Preghiera senza tempo”.
È risaputo come Padre Pio ricevesse ogni giorno molte richieste di preghiere e di aiuto spirituale.
A tale riguardo si riferisce un episodio, forse ad alcuni già noto, ma che vale la pena riproporre, in questo mese dedicato, in maniera del tutto particolare, alla Preghiera di Suffragio per le Anime dei Fedeli Defunti.
Era la fine del 1949 e, tra le altre, Padre Pio ricevette una lettera con una richiesta di Preghiera per una giovane donna molto malata, la quale era ormai quasi in fin di vita.
Tale lettera era stata consegnata da un amico Medico personalmente a Padre Pio, il quale, però, non aveva avuto il tempo di leggerla subito.
Alcuni giorni dopo, l’amico Medico si accorse che Padre Pio non aveva ancora letto la lettera consegnatagli, per cui si permise di chiedergli cosa avrebbe dovuto dire alla donna malata e alla sua famiglia.
La risposta di Padre Pio fu: “Fiat” (che in latino esprime la famosa frase “Sia fatta la Sua Volontà”).
Il Medico, in quel momento, pensò che forse le Preghiere richieste non sarebbero servite a nulla, se nel frattempo la ragazza fosse già morta.
Padre Pio, da parte sua, ben intuì la preoccupazione dell’amico Medico, per cui aggiunse: “Forse non sai che posso pregare ancora oggi per la buona morte anche del mio bisnonno?”.
Il Medico, a tale frase, incuriosito gli chiese: “Padre, ma come è possibile, se il suo bisnonno è morto senz’altro molto tempo fa?!”.
Padre Pio aggiunse dicendo: “Lo so, ma posso ancora pregare perché abbia una buona morte.
Te lo spiego con un esempio: noi due moriamo e, con un po’ di fortuna e grazie alla Bontà e alla Misericordia di Nostro Signore, restiamo in Purgatorio per cento anni; durante tutto questo tempo, nessuno pensa a noi, nessuno prega un Requiem, o fa celebrare una Santa Messa per noi.
Passano cento anni, quando qualcuno si ricorda di questo Padre Pio, morto da tanto tempo, come pure qualcuno si ricorda anche di questo Dottore e fa celebrare una Santa Messa per lui: ebbene, cosa ne pensi?”.
Il Medico, con fare ovattato, rispose che dopo tanto tempo era del tutto inutile.
“No”, rispose Padre Pio, “Non è inutile, perché davanti a Dio non vi è né passato né futuro, tutto è eternamente presente e, poiché tutto è presente davanti a Lui, per dirla con il nostro modo di pensare legato al tempo, Egli aveva già tenuto conto di quella Preghiera, per cui intercede ancora oggi per la felice morte del mio bisnonno”.
Così si concluse la particolare discussione, con un simile e inaspettato chiarimento; per cui il Dottore si congedò da Padre Pio e fece ritorno al suo Paese.
Nel frattempo, poco dopo essere arrivato a casa, nel pomeriggio la moglie gli mostrò una lettera, scritta dalla madre della ragazza malata, nella quale veniva espressa tutta la gratitudine della famiglia verso Padre Pio, in quanto le condizioni della giovane donna erano vistosamente migliorate.
In seguito, quando il Medico ritornò da Padre Pio, questi, dopo aver visto la seconda lettera con i ringraziamenti, sorridendo disse: “Fiat! Pensate davvero che il Signore abbia bisogno della nostra burocrazia, che sia necessario mettere per iscritto la richiesta di un favore, portarla a Padre Pio, che poi rappresenta le preoccupazioni degli altri nelle sue Preghiere, e così via?”.
Con tali espressioni Padre Pio volle confermare che la Divina Volontà è al di sopra di ogni immaginabile concezione umana.
Quanto alla storia in sé, vi è da aggiungere che noi, miseri esseri umani, siamo legati a concetti spaziali e temporali, poiché la nostra mente limitata non ci consente di poter comprendere tutto ciò che si trova al di là dello spazio e del tempo.
Padre Pio, in poche, ma illuminanti parole, ci ha spiegato come le nostre azioni umane, qui sulla Terra, legate allo spazio e al tempo, vengono sempre e comunque prese in considerazione da Dio Padre, secondo una visione a noi sconosciuta, poiché essa è in rapporto all’Eternità.
Per tale ragione, ancora oggi, possiamo pregare con il Santo Rosario, o con Preghiere di Suffragio per i nostri genitori, per i nostri nonni, o altri defunti, poiché la Preghiera di oggi ha donato Grazie a tali defunti già da molto tempo, poiché nell’Eternità non esiste “spazio e tempo”.
Questo spiega anche l’atteggiamento della Santa Madre Chiesa nei confronti della Salvezza delle Anime, poiché non è mai vano pregare per qualcuno, in quanto nessuno conosce il Giudizio Finale di una persona.
Con tale chiara certezza, sin da ora, con Fede e fiducia, possiamo pregare per tutti coloro che intendiamo raccomandare alla Divina Misericordia.
Padre Pio, grande devoto della Santissima Vergine Maria, Nostra Madre Celeste, La pregava quotidianamente con il Santo Rosario, per ottenere Grazie dal Cielo, sia per i vivi che per i defunti.

DIDASCALIA;
Una particolare foto di Padre Pio, intento a leggere una delle tante lettere che gli giungevano in Convento, per chiedere il suo aiuto, la sua Preghiera di Intercessione per ottenere Grazie Celesti.