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SAN ERNESTO. 7 Novembre.

7 Novembre.

SAN ERNESTO.

   La Chiesa Cattolica celebra oggi San Ernesto, figura meno conosciuta nel vasto panorama dei Santi, ma non meno significativa.

   San Ernesto è venerato come il “Protettore dei prigionieri e dei soldati”; un Santo che ha vissuto la sua Fede con estremo coraggio e dedizione.

   Nato intorno al 1116, in una famiglia nobile, Ernesto decise di dedicare la sua vita alla Chiesa, divenendo prima Monaco e poi Abate del Monastero di Zwiefalten, in Germania, dal 1141 al 1146, finché poi si dimise dall’incarico per unirsi alla Seconda Crociata nel 1147.

   Egli si distinse per la sua profonda spiritualità e per il suo impegno nella Riforma Monastica.

   La sua vita prese una svolta proprio quando partecipò alla Seconda Crociata, durante la quale fu catturato dai Musulmani.

   Fatto prigioniero dei Persiani, condotto alla Mecca e costretto ad adorare gli idoli, che invece il futuro Santo infrange; dopodiché, a tale gesto, segue il suo Martirio.

   Nonostante le dure condizioni di prigionia, Ernesto continuò a professare la sua Fede con fervore, motivo per cui è venerato come “Protettore dei prigionieri”.

   San Ernesto fu così Canonizzato per il suo esemplare coraggio e la sua incondizionata Fede in Dio Padre, anche di fronte alle avversità più estreme.

   Grande è stata la sua capacità di mantenere viva la sua spiritualità e di evangelizzare, nonostante le torture e le difficoltà.

   San Ernesto è spesso raffigurato nell’Arte Sacra proprio con le catene della prigionia, o con una Palma, simbolo del Martirio.

   In alcune Icone è anche rappresentato con una spada, a simboleggiare la sua battaglia fisica e spirituale.

DIDASCALIA:

L’interno della Chiesa Parrocchiale di San Ernesto, a Palermo.

Si tratta della Chiesa principale e più nota, in Italia, dedicata a San Ernesto di Zwiefalten.

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