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“La scatola delle maglie”. 12 Ottobre. 

12 Ottobre. 

 

  

“La scatola delle maglie” .

Quella che segue è la particolare testimonianza di Padre Eusebio Notte, che per diversi anni è stato Assistente di Padre Pio.

   Egli racconta di un suo pensiero il quale viene completamente “letto” nel suo insieme da Padre Pio.

   Padre Eusebio notava chiaramente che il suo santo Confratello era profondamente distaccato da ogni cosa terrena, non dando alcun peso anche a personali doni che riceveva, tanto che egli li regalava subito a chi gli stava più vicino, tra i quali c’era anche lui.

   Un giorno, mentre metteva ordine nella sua biancheria, Padre Eusebio notò che tutte le maglie di Padre Pio erano consumate dal tempo e dall’utilizzo; così, rovistando nel suo guardaroba, trovò delle maglie nuove.

   Padre Eusebio era molto contento di tale ritrovamento, poiché pensava che, per una volta, sarebbe stato lui, con tali maglie, a fare un dono al suo generoso Confratello.

   Così prese tali maglie e le rimise tra quelle di Padre Pio.

   Un giorno a San Giovanni Rotondo venne una devota, la quale volle fare a Padre Pio un dono contenuto in una scatola.

   Padre Pio ringraziò e fece ricevere la scatola dal suo Assistente, Padre Eusebio, il quale, giunto in camera, aprì il pacco e vide che si trattava proprio di maglie.

   Egli fu particolarmente contento che il Padre potesse avere altre maglie nuove, ma non gli espresse nulla a riguardo.

   La sera, dopo la funzione vespertina, giunse in Convento Enrico, un figlio spirituale di Bolzano, che si era trasferito a San Giovanni Rotondo, per mettersi alla sequela di Padre Pio.

   Egli svolgeva varie mansioni proprio lì in Convento.

   Enrico entra nella Cella di Padre Pio e, poco dopo, ne esce con la scatola delle maglie sotto il braccio.

   Padre Eusebio, nel vedere la scena, si rattrista in cuor suo e, addirittura, quasi si indispettisce nel notare un tale eccesso di zelo di Padre Pio, nel donare le sue cose.

   Alla solita ora, Padre Pio lo chiama per andare assieme a pregare e, appena Padre Eusebio entra nella stanza, Padre Pio gli dice: “Figlio mio, non devi indispettirti e pensare subito male, poiché le maglie sono ancora qui e nella scatola, che ho dato a Enrico, vi sono bambinelli e caramelle per bambini malati in Ospedale”.

   Padre Eusebio si fece rosso rosso, ma fu felice di constatare come a Padre Pio non sfuggisse nulla di quel che diceva, ma anche di quel che soltanto pensava e non diceva.

   Una storiella “simpatica”, che esula un po’ dai racconti comuni, o a sfondo prettamente teologico, o dagli episodi che narrano di Miracoli, ma che ben lascia intendere la particolarità dei Carismi del Santo Frate di Pietrelcina.

   Padre Pio, in realtà, possedeva il “dono della scrutazione dei cuori”, ovvero la capacità straordinaria di conoscere i pensieri, i segreti più intimi e le coscienze delle persone, senza neppure che questi ne parlassero.

Padre Pio assieme al Confratello Padre Eusebio Notte.

I cinque anni, compresi tra il 1960 e il 1965, che Padre Eusebio ha trascorso a San Giovanni Rotondo, inviato dall’obbedienza come corrispondente della Lingua Inglese e, successivamente, come Assistente personale di Padre Pio, lo hanno reso testimone indefesso dell’umanità, del Ministero e della Spiritualità del Santo Confratello.

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