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SPECIALE PADRE PIO E SAN GIOVANNI PAOLO II. Ottobre 24.

  

   “Il Miracolo per l’amica”.

   Di seguito si ritiene utile far conoscere altre notizie che raccontano ulteriormente il rapporto spirituale che esisteva tra l’Arcivescovo polacco Karol Wojtyla e Padre Pio.

   Siamo nel Novembre del 1962; Wojtyla, che già aveva appreso dei Miracoli del Frate delle Stimmate, mentre trovasi come “Incaricato presso l’Arcivescovato di Cracovia”, decide di scrivere a Padre Pio da Pietrelcina, con l’intento di chiedere al santo Frate una preghiera di intercessione per una donna, madre di quattro figlie, già detenuta nei campi di concentramento nazisti e, dal 1962, affetta da un cancro.

   l’Arcivescovo Wojtyla così scrive: «Venerabile Padre, Ti prego di rivolgere una Preghiera per una madre di quattro figlie, di quarant’anni, di Cracovia in Polonia, (durante l’ultima guerra in campo di concentramento in Germania), ora in pericolo gravissimo di salute e della vita stessa perché affetta da un cancro: affinché Dio, per intercessione della Beatissima Vergine mostri la Sua Misericordia a lei e alla sua famiglia.

   In Cristo obbligatissimo.

   Carolus Wojtyla, Vescovo Titolare di Ombi, Vicario Capitolare di Cracovia».

   Per far sì che la lettera arrivi di sicuro nelle mani di Padre Pio, il Consacrato che sarebbe stato eletto qualche anno dopo sul soglio di Pietro, ripone il tutto nelle mani di Andrzej Maria Deskur, un Monsignore che si trova a Roma per motivi di salute.

   Tuttavia Deskur non è sufficiente per un contatto diretto con Padre Pio.

   In aiuto di questa storia, arriva il Commendatore Angelo Battisti, figlio spirituale di Padre Pio e Collaboratore presso la Casa Sollievo della Sofferenza.

   Da Wojtyla, quindi, la lettera giunge a Deskur, quindi a Battisti: tale lettera, così, giunge nelle mani di Padre Pio il quale, dopo aver appreso la richiesta da parte di Mons. Wojtyla, dice poche ma significative parole: “A questo non si può dire di no”, assicurando così la Preghiera per la guarigione della mamma polacca.

   La vicenda esistenziale della madre polacca prosegue in maniera del tutto miracolosa e inspiegabile.

   L’Arcivescovo Wojtyla fa seguire una seconda lettera il cui contenuto è il seguente: “Venerabile Padre, la donna di Cracovia in Polonia, madre di quattro figlie, il giorno 21 Novembre, prima dell’operazione chirurgica, in modo istantaneo, ha riacquistato la salute, Grazie a Dio e anche a Te, Padre Venerabile.

   Rendo il più grande grazie a nome suo, di suo marito e di tutta la famiglia”.

   La seconda lettera presenta la stessa firma della prima: “Wojtyla”, ma le sorti della donna, dopo le Preghiere di Pio da Pietrelcina, sono cambiate, poiché seguirà anche un altro Miracolo ancora più grande, di cui ne riprodurrà il suo contenuto.

DIDASCALIA:

Le due lettere che Mons. Karol Wojtyla scrive a Padre Pio.

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