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“L’antidoto”. 30 Ottobre.

30 Ottobre.

   “L’antidoto”.

   A Padre Pio piaceva molto provocare anche fragorose risate e, puntualmente, con la sua spiccata e naturale ironia, ci riusciva sempre.

   Tuttavia, in tali occasioni, egli trovava anche il modo di fare delle piccole Catechesi, esprimendo e dando in tal modo anche sani insegnamenti.

   Egli soleva dire: “Sbagliando si impara!”.

   Così, una volta egli portò un esempio, nel dire che noi, nella vita spirituale, dobbiamo essere come quelle persone che creano l’antidoto per gli animali.

   Quando un qualcuno viene morso da una vipera, infatti, gli si dà l’antidoto, che viene preso dallo stesso veleno della vipera.

   Così diceva Padre Pio, per fare comprendere come dai nostri errori, dalle nostre mancanze e dai nostri peccati, Dio Padre ci procura l’antidoto per farci migliorare.

   Padre Pio affermava che la Sua Missione di Confessore era sostenuta da Frà Costantino, un umile fratello laico, che girava per i corridoi del Convento pregando continuamente il Santo Rosario.

   Le conversioni, diceva Padre Pio, spesso avvenivano proprio per mezzo della “Preghiera di Frà Costantino”, un vero e proprio ”tocca sana”, quasi come un “antitodo” alle tante mancanze, ma anche alle esigenze spirituali di tanti poveri peccatori.

   L’affermazione di Padre Pio serve ulteriormente a far confermare come anche noi, con le nostre sole preghiere, apparentemente inutili, spesso possiamo aiutare a salvare quelle “anime afflitte”, in stato di necessità materiale e spirituale, aprendo il loro cuore alla Conversione, quindi alla vera Fede, la sola che ci conduce direttamente verso la strada della Salvezza.

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DIDASCALIA:

Padre Pio tra alcune devote e figlie spirituali, che lo seguivano nelle sue Catechesi e nei suoi insegnamenti, affinché potessero aiutare il prossimo con la loro Missione di Carità e di Preghiera.

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