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“Confidenze di un Confratello”. 7 Novembre.

  

7 Novembre.

“Confidenze di un Confratello”.

   Le Visioni delle Anime del Purgatorio da parte di Padre Pio si sono susseguite sin dagli Anni Venti fino agli ultimi momenti della sua vita.    

   A tale riguardo, Fra’ Modestino da Pietrelcina, Confratello e figlio spirituale di Padre Pio, ha espresso delle significative confidenze inerenti Padre Pio, ricordando la particolarità dei suoi Carismi, che si esprimevano anche e proprio verso le Anime dei defunti.

   Così racconta Fra’ Modestino ciò che accadde quando lui andò a trovare suo padre ammalato: «Entrai per abbracciare il caro genitore, ma lo trovai a letto; egli aveva la febbre ed era tornato da poco da San Giovanni Rotondo, per cui gli chiesi notizie di Padre Pio.

   Egli mi raccontò che, dopo la Confessione, si rivolse a Padre Pio chiedendogli: “Padre, quando ci rivedremo?”; a tale domanda Padre Pio gli aveva risposto: “Ci rivedremo nell’Aldilà.

   Salutami il nostro Paese di Pietrelcina”.

   Io rimasi turbato dal racconto di mio padre; comunque salutai i miei genitori e, partendo, li ringraziai per tanta loro generosità, giacché avevano riempito a sufficienza anche la mia bisaccia.

   Io conoscevo bene il modo di rispondere di Padre Pio, tuttavia mi chiedevo cosa avesse voluto dire con tale sua frase e, quella sera, la rimurginavo in me, tanto che stentai a prendere sonno.

   L’indomani, all’Alba, venne a chiamarmi mio cugino Cosimo e, lungo la strada, mi disse che mio padre, a Mezzanotte, aveva tentato di alzarsi dal letto, desideroso di prendere un po’ d’aria, ma un attacco cerebrale lo aveva stroncato.

   Piansi in silenzio e ripensai a Padre Pio e al significato delle sue parole: “Ci rivedremo nell’Aldilà”.

   Qualche giorno dopo, quando mi recai a San Giovanni Rotondo, Padre Pio mi accolse con tanto affetto, mi diede le condoglianze e, alla domanda se mio padre stesse o meno in Paradiso, mi rispose: “Era figlio della colpa; deve ancora scontare la sua pena”.

   Capii che si trovava in Purgatorio e ancora domandai: “Padre, posso dire alla mia famiglia di far celebrare in suo suffragio alcune Sante Messe Gregoriane?”.

   Egli mi rispose: “Se la tua famiglia è nelle condizioni di farle, dillo pure!”.

   Così tornai a Pietrelcina più rincuorato e rasserenato e da quel giorno ripresi ad andare in paese e nelle campagne per la questua, con l’intento di offrire ogni passo, ogni fatica, ogni mortificazione, secondo un’unica intenzione, quella di suffragare l’anima benedetta di mio padre.

   Dopo qualche mese Padre Pio, tramite un mio Confratello di Noviziato, mi volle comunicare dicendo: “Di’ a Frà Modestino che suo padre è salvo.

   Egli si è salvato per le sue preghiere e per le sue intenzioni.

   Ora è in Paradiso”».

   Ancora una volta, con tali parole, Padre Pio ribadisce la sua profonda e costante Devozione verso le Anime del Purgatorio, raccomandando le Celebrazioni delle Sante Messe e le Preghiere di Suffragio per le Anime dei Fedeli Defunti.

DIDASCALIA:

Fra’ Modestino da Pietrelcina (al secolo Damiano Fucci), Confratello laico e figlio spirituale di Padre Pio.

Frà Modestino ha vissuto la sua vocazione come “fratello laico”, dedicandosi alle mansioni più umili e all’accoglienza dei pellegrini.

Ha vissuto per circa 40 anni come Portinaio del Convento di San Giovanni Rotondo, diventando un punto di riferimento, un volto di accoglienza e un’eredità vivente della spiritualità di San Padre Pio, per una moltitudine di pellegrini.

Nella fotografia tiene tra le mani un Crocifisso, donatogli personalmente da Padre Pio.

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